Ma c’è un De Gaulle?
16 AGO 20

No, non c’è e, se qualcuno prova ad imitarlo, sia pure in sedicesimo, il fuoco di sbarramento degli interessi consolidati parte immediatamente. Il Direttore dice che la proposta Alfano-Berlusconi è buona cosa ma che col Cav. in campo non avrà i voti. Vero. Ma il vero schifo è che lo sia, e non solo per il Cav. in campo. Quando mai la nostra classe dirigente, politica e no, dovrebbe accettare un sistema, quello semi-presidenziale alla francese, che ridimensionerebbe drasticamente e inesorabilmente le adorate pratiche consociative e i giochetti personali? Roba sopraffina che cresce e si sviluppa ottimamente solo con governi malleabili, condizionabili e… costituzionalmente corretti. Resisteranno ad oltranza. Agiteranno lo spettro del Berlusconi che torna, l’antiberlusconismo come categoria morale, politica, sociale e via cantando. Ma non saranno teneri con nessuno. Maneggiare con cura, certo. Un ruolo determinante lo giocheranno i giornaloni: il partito di Rep non può restare imparziale, tutto ciò che può normalizzare la situazione e il clima politico, è contro i suoi interessi e lo giocheranno anche la Rete e i talk-show. La politica rimarrà a guardarsi in cagnesco: diffidente, pavida ed impotente.